L’amministrazione di Prato, città di media dimensione e complessa struttura sociale, sarà “ plastic free”

Ieri mattina  nella Sala della giunta del palazzo comunale di Prato, Marco Biagioni leader dei giovani democratici PD neo-consigliere comunale, ha presentato alla stampa la sua prima mozione, appena approvata all’unanimità dal nuovo  consiglio comunale, riunito  dopo la conferma del sindaco Biffoni e che di fatto da il là  ad un processo di educazione alla responsabilità sociale il cui primo artefice e testimone sarà l’amministrazione della cosa pubblica. 

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Il "Comune di Prato Plastic Free" rientrava nel programma elettorale proposto in campagna elettorale dei giovani democratici  con i contributo delle altre forze politiche alleate. Colpisce però il fatto che il tema del cambiamento climatico  è, con l’espressione dell’unanimità in consiglio comunale, tema trasversale di attualità per l’intera cittadinanza che le stesse forze politiche rappresentano; colpisce altresì che siano proprio i giovani a presentare la mozione ad un consiglio che in campagna elettorale ha avuto momenti anche di forte tensione tra gli schieramenti. 

"La mozione del consiglio dovrà trasformarsi in una delibera di giunta e da qui  trasformasi il un piano operativo - ha sostenuto Marco Biagioni -  che dovrà uscire dalle mura del Comune per arrivare alle oltre 500 associazioni presenti nel Comune, ai circoli, alle scuole, partendo  proprio - quella è la proposta - dal luogo di aggregazione pubblica dei giovani più votata per sua natura al supporto educativo: la biblioteca pubblica cittadina” - tra le prime proposte quella di promuovere l’uso delle borraccia di alluminio ricaricabile: “ogni giorno alla chiusura della biblioteca  - sottolinea il giovane consigliere comunale - le bottigliette di plastica vuote, seppure gettate nei bidoni della raccolta differenziata, sono centinaia”.

L’esterno della biblioteca Lazzerini di Prato al centro della mozione per partire proprio dai giovani studenti soprattutto universitari per  trasformare il comune di Prato in una isola plastic free

Abbattere gli sprechi di materiali monouso all’interno degli uffici comunali; favorire l’uso di materiali computabili ma anche recuperare abitudini perse come avere la propria tazza o il proprio bicchiere; installare piccoli depuratori per usare l’acqua pubblica, continuare nella istallazione di fontanelle e infine introdurre negli appalti pubblici l’obbligatorietà delle forniture biodegradabili e sostenibili, sono tra le azioni concrete proposte dal piano da introdurre con gradualità e possibilità di verifica.

"In ultima analisi si tratta - come cittadino -  di ricevere una carica di energia positiva dall’esempio del pubblico per imparare a rendere efficiente - con l’aiuto della educazione e della tecnologia -  la sostenibilità in uno schema di economica circolare”  - ha chiosato il giovane consigliere - "che deve diventare una realtà in tempi più brevi possibili. Presenti alla conferenza anche le associazioni ambientaliste del territorio come  Legambiente Prato e  i giovani di Fridayforfuture”.

 

Un ambito fondamentale, approfondito anche durante Ecofuturo Festival 2019, nell'ambito del quale, nella specifica sessione tematica "PER UN MONDO SENZA PLASTICA", è stato lanciato il nuovo logo "Esercizio certificato PLASTICA FREE ECOFUTURO-SIDEA"

 

La Redazione di Ecquologia

 

 

 

 

 

 
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