Carta Geologica d'Italia: una nuova legge finanzia il suo completamento

Finalmente dopo vent'anni, sei legislature e tredici governi, riparte il progetto della cartografia geologica (Carg), grazie all'approvazione di un emendamento alla Legge di Bilancio 2020 su proposta unanime da parte della Commissione Ambiente: prevista l'assegnazione ad ISPRA di un contributo di 5 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2020, 2021, 2022, per riavviare il completamento della carta geologica ufficiale d'Italia alla scala 1:50.000. Immagini di copertina - Fonte sito ISPRA)

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Pur nella positività della notizia il Professor Giuliano Gabbani, del Dipartimento Scienze della Terra dell'Università di Firenze e membro del Comitato Scientifico di Ecofuturo Festival, sottolinea come "purtroppo i finanziamenti sono ancora briciole per portare a compimento una cosa necessaria come il pane per il nostro paese, vista l'estrema fragilità del nostro territorio. Una Carta Geologica aggiornata e completa è uno strumento indispensabile per la corretta gestione del territorio. Ma se oltre all'esercizio di una bellissima rappresentazione del territorio non corrisponde e si integra una corretta e implacabile gestione dello stesso da parte degli amministratori e delle istituzioni, gestione che impedisca le costruzioni selvagge in zone esondabili, l'obbligo di rispettare le aree sismicamente attive con obbligo di una edilizia adatta ecc., non avremo  fatto niente". 

Gli anni dell'immobilismo e del saccheggio del territorio hanno portato alla tragedia di Sarno, al Crollo del Ponte Morandi, alle inondazioni, dovute sì al cambiamento climatico, ma quasi sempre in zone sottratte al naturale scorrere dei corsi fluviali. 
 
Tornando alla legge che ripristina il finanziamento della Carta geologica d'Italia, il commento di Francesco Peduto, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, secondo il quale: ''la conoscenza del territorio, sia nei termini degli aspetti fisico-ambientali del contesto geologico e geomorfologico, sia nei termini della compatibilità tra questi e le potenziali trasformazioni di utilizzo del suolo rappresenta uno strumento indispensabile per la gestione del delicato equilibrio ambientale. Dopo una lunga interlocuzione, intrapresa già nella precedente legislatura, grazie alla meritevole opera dell'allora senatrice Fabiola Anitori, con cui scrivemmo insieme la prima bozza di legge, oggi finalmente riparte il percorso per il completamento della Carta Geologica d'Italia, iniziato nel lontano 1988 ma mai completato", aggiungendo come questo "è il risultato di importanti sinergie, di un lavoro d'insieme con altri enti, come l'Università e la Società Geologica d'Italia, ma dobbiamo dire anche grazie agli amici senatori geologi, il cui contributo è stato determinante, con un pensiero particolare per il senatore Franco Ortolani che purtroppo ci ha lasciati".

Per questa comunque importante ripresa dei finanziamenti, dopo quasi un ventennio, per il completamento della Carg anche il commento della Società Geologica Italiana, con il suo Presidente Sandro Conticelli che sottolinea come "È importante comunque segnalare che a fronte di 355 fogli ancora mancanti per completare il progetto di cartografia geologica nazionale, lo stanziamento previsto per il prossimo triennio sarà in grado di coprire la realizzazione di circa 20 fogli. La Società Geologica Italiana manterrà il suo impegno sociale nel ricordare la necessità per il Paese di completare il progetto Carg".
 
 
La Redazione di Ecquologia
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