A Capannori (Lu) l’82% di differenziata non basta: si va verso il 100%

raccolta differenziataZeroEmission, 23/05/11 - A Capannori l’82% di differenziata non basta: si va verso il 100%

Latte a filiera corta, acqua frizzante dalle fontane, pannolini riutilizzabili e baratto dell’usato. Sono questi gli ingredienti della ricetta per la sostenibilità che il comune di Capannori, nei pressi di Lucca, è intenzionato ad utilizzare per aumentare la sostenibilità con l’obiettivo di arrivare ai “rifiuti zero” entro il 2020. In questa maniera a Capannori vogliono affrontare “lo zoccolo duro” dei rifiuti, visto che partono già da un 82% di differenziata. Per fare ciò il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha giá messo in campo l'introduzione della “tariffa puntuale”, che dovrebbe andare iniziare entro il 2012 e afferma in pratica che più si produce spazzatura indifferenziata, piú si paga.

 

“Vogliamo fare un passo avanti rispetto a tutta la politica fatta finora per la separazione dei rifiuti - afferma Del Ghingaro - Per questo intendiamo far pagare la tariffa dei rifiuti in base allo smaltimento di indifferenziato di ogni singola famiglia. Sará pesato il rifiuto indifferenziato e sottoposto a tariffa il peso di questa tipologia di rifiuto - aggiunge - La tariffa non viene piú calcolata in base ai metri quadrati dell'abitazione e dei componenti del nucleo famigliare ma si premia chi fa piú raccolta differenziata. Al Comune lo smaltimento dell'indifferenziato, tra l'altro, ha un costo superiore (smaltire 1 kg di rifiuti differenziati costa 1 euro, la stessa quantitá di indifferenziati il doppio)”. È la naturale conseguenza del porta a porta 'spinto' che a Capannori, come riferisce il sindaco, ha portato in 4 anni la percentuale di differenziata dal 35 all'82%. "Si divide l'organico, la carta, il multimateriale come vetro, plastica e lattine, il materiale indifferenziato", afferma Del Ghingaro. La 'porta a porta' viene fatta su 46mila abitanti, 17mila famiglie e su 3mila piccole aziende del territorio. A ciò bisogna aggiungere le 2.500 famiglie che fanno l'autocompostaggio domestico, guadagnando uno sconto sulla tariffa del 10% sulla parte variabile. Sono stati messi al bando i cassonetti per strada e fermati quindi i grandi auto compattatori. La raccolta porta a porta è effettuata solo con mezzi elettrici e a metano: “un sistema – continua il sindaco - che ha permesso di fare cinquanta nuove assunzioni, mantenendo i nostri bilanci in equilibrio grazie al risparmio ottenuto dalla differenziata”. Tutto ciò si accompagna a una serie di iniziative, studiate apposta per ridurre gli imballaggi. Nelle mense scolastiche, le bottiglie di plastica hanno lasciato il posto alle caraffe con l"acqua del sindacò e in una sessantina di negozi i detersivi sono venduti alla spina. Così come il latte: “abbiamo realizzato due distributori di latte alla spina appena munto, rifornito da due allevatori locali - aggiunge Del Ghingaro - un litro di latte costa un euro, meno che al supermercato e allo stesso tempo otteniamo il risultato di valorizzare la filiera corta. Da quando, quattro anni fa, abbiamo attuato la strategia “rifiuti zero” abbiamo ottenuto risultati straordinari - I rifiuti a Capannori aumentavano in media del 5% annuo, in tal modo invece i rifiuti diminuiscono del 3-4% annuo. Complessivamente abbiamo ottenuto una riduzione della produzione di rifiuti di circa il 20%”.

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