Automarchetta dei distributori elettrici: portare la parte fissa della bolletta nella fiscalità generale
Con un LETTERINA ESTIVA le grandi associazioni dei distributori elettrici indicano al governo come garantire a loro stessi, per sempre, gli oneri di sistema compresi nella bolletta, ovvero la quota fissa legata alla gestione delle reti.
 
 
Troppe bollette inevase, troppa gente che comincia a pensare di staccarsi dalla rete visto come sono stati trattati in questi anni, insomma troppi rischi che la gallina che ha sempre fatto quattro uova al giorno per i gestori possa farne magari tre o due.
 
Meglio non correre rischi e garantirsi il futuro anche quando, finalmente , in tanti avranno una casa efficiente e magari nuove tecnologie e decideranno di muoversi anche oltre le reti.
 
Avesse scritto questo comunicato solo Terna che gestisce la rete nazionale avrei avuto meno sospetti, ma vederlo firmato da tutti i distributori e purtroppo anche da un'associazione di produttori di energie rinnovabili aderente al coordinamento FREE mi lascia molto amaro in bocca.
 
E allora diciamo forte e chiaro che NOI di GIGA ed Ecofuturo non ci stiamo ed invitiamo il coordinamento FREE a prendere una chiara posizione diversa da questa lettera: fissare e sclerotizzare in tassazione quello che deve restare in bolletta sarebbe come invitare i cittadini a perseguire lo status quo mentre abbiamo bisogno che la svolta rinnovabile già importante diventi un fenomeno di massa e che la ricerca vada avanti nel pensare a sistemi che alleggeriscono e riducono il ruolo della rete.
 
Possibile che in questo paese per fare energia rischiano solo le piccole imprese mentre i colossi devono sempre far pagare a pantalone le loro faraoniche ed eccessive dimensioni?
 
Prima il Capacity Market che caricherebbe su tutti i cittadini le centrali a turbogas costosissime ed obsolete per tenerle a guardia della stabilità della rete, poi gli sconti fiscali da anticipare al cliente finale che vanno a beneficio solo dei grandi distributori energetici che hanno la forza e la convenienza finanziaria per anticipare lo sconto fiscale, mettendo fuori gioco tutte le piccole e medie imprese e manomettendo la concorrenza ed ora le reti di distribuzione direttamente dalla fiscalità.
 
MA NON VI PARE DI ESAGERARE?
 
Ci auguriamo che dal governo arrivi un secco NO ma subito senza ciurlare nel manico.. ci saremmo davvero stancati nonostante l'infinita pazienza e tutte le scusanti possibili.
 
Fabio Roggiolani 
Giga Ecofuturo e Direttivo FREE
 
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