III Convegno del Centro di Medicina Integrata dell’ospedale di Pitigliano, ECM per i primi 150 iscritti, iscrizione gratuita

convegno pitigliano medicine complementari 2014

Per il terzo anno consecutivo il  Centro di Medicina Integrata dell’ospedale di Pitigliano realizza il suo Convegno che quest’anno affronterà il tema delle malattie croniche, compreso il malato oncologico e dei nuovi emergenti bisogni di salute dei cittadini.

Il convegno sarà l'occasione per condividere le esperienze di Medicina Integrata attualmente disponibili nelle strutture sanitarie nazionali italiane con quelle maturate in tre anni di attività del Centro ospedaliero di Pitigliano.

 

Posti disponibili 200

ECM per i primi 150 iscritti. Ingresso libero previa prenotazione entro il 3 giugno.

 

Scarica il programma uffiale (PDF)

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Relatori e Moderatori

Dr. Oskar Ausserer - Psicologo e Presidente Centro Naturale ZDN, Merano

Dr.ssa Sonia Baccetti
- Responsabile Rete Toscana di Medicina Integrata della Regione Toscana - Firenze

Dr. Angelo Barbetti - Responsabile Presidio Riabilitazione Neurologica e Ortopedica A. Mai Manciano, Usl9 - Grosseto

Dr. Carmelo Bengala - Direttore UO Oncologia Ospedale Misericordia, Usl 9 - Grosseto

Dr.ssa Simonetta Bernardini - Responsabile Progetto Centro di Medicina Integrata Ospedale di Pitigliano

Dr.ssa Chiara Bocci - IRCCS- Fondazione Salvatore Maugeri - Pavia

Dr. Simone Boccuzzi - Direttore UO Otorinolaringoiatra ; Ospedale Misericordia, Usl 9 - Grosseto

Dr. Massimo Bonucci - Presidente ARTOI - Roma

Dr. Francesco Bottaccioli - Presidente Onorario SIPNEI, Roma

Dr. Sergio Bovenga - Presidente Ordine dei Medici di Grosseto - Grosseto

Dr.ssa Cristina Buriani - Responsabile Dipartimento Pianificazione, Programmazione e Controllo, Usl9 - Grosseto

Dr. Gian Maria Cantoni - Ambulatorio Agopuntura Policlinico di Milano - Milano

Dr. Franco Cracolici
- Garante di Branca agopuntura Centro Medicina Integrata Ospedale di Pitigliano

Dr. Carlo Di Stanislao
- Direttore UOS di Allergologia Asl 01 - L’Aquila

Dr.ssa Rosaria Ferreri - Omeopata Centro di Medicina Integrata Ospedale di Pitigliano - Pitigliano

Prof. Gian Franco Gensini - Membro Consiglio nazionale della ricerca sanitaria Ministero della Salute - Firenze

Gli eventuali  accompagnatori potranno godere delle bellezze locali : Terme di Sorano e Saturnia a due passi. Pitigliano, detta anche “La piccola Gerusalemme” è  città dell’integrazione dagli etruschi alla comunità ebraica. A Pitigliano è stato stampato anche il libro di Fitrjof Capra dedicato a Leonardo da Vinci.
view of pitigliano tuscany

E’ possibile, in occasione del Convegno, visitare l’ospedale il giovedì pomeriggio segnalando la vostra richiesta alla email:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (max 40 visitatori)

 

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Oggi la giustizia russa ha accusato di teppismo/vandalismo (o meglio di hooliganismo, nemmeno fossero ultras della Dinamo Mosca)  26 membri dell’equipaggio su 30 della nave di Greenpeace  Arctic Sunrise. Lo ha confermato a Ria Novosti Mikhail Kreindlin, l’avocato russo messo a disposizione dei suoi attivisti da Greenpeace.  Ieri anche all’attivista italiano Cristian D’Alessandro è stata formalizzata l’accusa di vandalismo.

«Le accuse sono state portate contro altre 9 persone , portando a 26 il numero dei membri dell’equipaggio incolpati di questo delitto», ha spiegato Kreindlin, sottolineando che l’accusa non ha ritirato ancora le accuse di pirateria che pesano  sui militanti ambientalisti, arrestati il 18 settembre dalla Guardia costiera di frontiera russa mentre tentavano di scalare una piattaforma petrolifera di Gazprom nel Mar della Pecora.

Secondo il Comitato d’inchiesta russo il comportamento dei militanti di Greenpeace ha messo in pericolo la vita di chi lavorava sulla piattaforma Gazprom. Vladimir Tchuprov, direttore del programma Artico di Greenpeace Russia, ha risposto che «Le azioni dei militanti di Greenpeace nel Mar di Pecora non possono costituire una minaccia per la vita delle persone che lavorano sulla piattaforma petrolifera Prirazlomnaia. Questa accusa che era stata formulata all’inizio. E’ evidente che le azioni dei militanti ecologisti non possono né perturbare il funzionamento della piattaforma, né costituire una minaccia per la vita del suo personale. Essendo Greenpeace un’organizzazione non violenta, i suoi militanti sono i soli a rischiare la loro salute e la loro vita durante azioni come quella. I militanti di Greenpeace seguono una formazione specializzata prima di prendere parte a manifestazioni di questo genere. Apprendono a comportarsi senza ricorrere alla violenza, ad escludere ogni minaccia ed ad evitare i rischi per gli altri. Questo è il primo principio applicato da Greenpeace durante le sue azioni. L’esperienza dimostra che I militanti ecologisti sono I soli ad esporsi al pericolo. Le operazioni di Greenpeace non hanno mai fatto una sola vittima nel mondo. Le forze dell’ordine non possono non saperlo».

Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia, sottolinea che «Le autorità russe hanno formalizzato l’accusa di vandalismo, senza ancora far decadere quella di pirateria come annunciato, ma la sostanza non cambia: la detenzione dell’equipaggio di Greenpeace e dei giornalisti e il sequestro della nave è del tutto illegittimo. Se l’accusa di pirateria si è rivelata inconsistente, quella di vandalismo oltre ad essere ugualmente assurda, mai comunque avrebbe dato il diritto di abbordare la nave di Greenpeace in acque internazionali».

Intanto l’Olanda ha deciso di portare il caso Russia-Greenpeace davanti al Tribunale internazionale del diritto del mare (Itlos), previsto dalla Convenzione Onu sul Diritto del Mare (Unclos) e la prima udienza è fissata ad Amburgo per il 6 novembre. La Russia, pur avendo sottoscritto l’Unclos, ha detto che non parteciperà al processo e non accetterà le decisioni del Tribunale.

Greenpeace fa notare che «Se la Russia dovesse davvero rifiutare la decisione del Tribunale, il risultato sarebbe una crisi generale del Diritto Internazionale ben oltre i limiti della questione tra Russia e Olanda. Il principio della libera navigazione in acque internazionali, che è alla base del diritto marittimo, sarebbe seriamente compromesso. Dal giorno dopo, infatti, chiunque può inventarsi accuse di pirateria come hanno fatto le autorità russe, abbordare e sequestrare chi vuole e poi rifiutare il giudizio del Tribunale internazionale».

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