Coronavirus: informazioni utili per non perdersi tra decreti e paure - aggiornato al 10 marzo

Come Redazione di Ecquologia non possiamo esimerci, in questo momento di grande apprensione nazionale ed internazionale, dall'informare i nostri lettori nella maniera più dettagliata possibile su come comportarsi a seguito della diffusione del Coronavirus. Da tutti noi un invito a comportarsi correttamente e senza panico! 

Aggiornamento: Covid-19, in Gazzetta ufficiale il Decreto #Iorestoacasa

Tutta l’Italia diventa zona protetta. Con l’ultimo dpcm sottoscritto la sera 9 marzo dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, le misure restrittive già applicate per la Lombardia e le 14 province del nord più colpite dal contagio di coronavirus vengono estese a tutto il territorio nazionale con il Dpcm 8 marzo. I nuovi provvedimenti entrano in vigore a partire dal 10 marzo e avranno efficacia fino al 3 aprile. 

Dpcm 9 marzo - Consulta

Muoversi solo se necessario: Evitare gli spostamenti in entrata e in uscita dal proprio territorio salvo che per ragioni di lavoro o di salute o per situazioni di necessità. Per potersi muovere si deve avere il MODULO DI AUTOCERTIFICAZIONE scaricabile da internet. Una falsa dichiarazione è un reato. Va evitato ogni spostamento, anche nella propria città. Si può uscire di casa solo per esigenze lavorative, motivi di salute e necessità. Ove richiesto, queste esigenze vanno attestate mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia o scaricati da Internet. Anche in questo caso una falsa dichiarazione è un reato. 

Divieto di assembramento

Ristoranti e bar chiusi alle 18, con obbligo da parte del gestore di garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro

Centri commerciali chiusi nei fine settimana (eccetto farmacie, parafarmacie e alimentari)

Chiusi centri commerciali e mercati nei giorni festivi e prefestivi. Nei giorni feriali il gestore dell’esercizio commerciale deve garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. La  chiusura non é disposta  per  farmacie,  parafarmacie e punti vendita di generi alimentari (che comunque devono garantire distanza di un metro tra le persone) 

Sospesi eventi e competizioni sportive 

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Restano consentite solo quelle organizzate da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti a porte chiuse o all’aperto senza la presenza di pubblico. 

Allenamenti per gli atleti a porte chiuse 

Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali e internazionali. 

Stop a palestre, piscine, spa e centri ricreativi 

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri  benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri  sociali, centri ricreativi.

Nuovo coronavirus: cosa fare in caso di dubbi. La guida di Iss, Ecdc e ministero della Salute

I sintomi a cui fare attenzione, i numeri da chiamare, come proteggere i familiari, dove fare il test. Sono questi i contenuti della breve guida pubblicata oggi dall’Istituto superiore di sanità e realizzata in collaborazione con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e il ministero della Salute.

Il documento è dedicato in particolare alle persone cha hanno sintomi tali da suscitare il sospetto di contagio da COVID-19 e che possono trovare in questa guida tutte le informazioni per avere assistenza.

Consulta il Vademecum

 

Informazioni precedenti

L'8 marzo il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato un nuovo Decreto che stabilisce nuove misure di contenimento dell'epidemia. In particolare vi sono le misure urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e in 14 province. Il provvedimento prevede anche misure a livello nazionale e norme di prevenzione generali.

Leggi il DPCM dell'8 marzo 2020 che sostituisce quelli emanati in precedenza e individua misure di contenimento dell'epidemia fino al 3 aprile

guarda anche la sezione Nuovo coronavirus - Norme, circolari e ordinanze del ministero

Nell'articolo 1 del nuovo decreto del governo compare il divieto di ingresso e di uscita dalla Lombardia e da altre 14 province, e l'estensione delle zone controllate a Piemonte ed Emilia-Romagna. Nel dettaglio, le province diventate "zona arancione" sono le seguenti: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Vercelli, Novara, Verbano Cusio Ossola e Alessandria. Tutte le nuove disposizioni sono valide dall'8 marzo fino al 3 aprile.

Sono sospese in tutta Italia manifestazioni, eventi, spettacoli di qualsiasi natura, compresi quelli cinematografici e teatrali, in qualsiasi luogo, pubblico o privato. E poi le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione. Sospesa l'apertura dei musei e degli altri istituti di cultura. Le forze di polizia saranno legittimate a chiedere conto ai cittadini che si muovono sui territori interessati dalle nuove norme per il contenimento del Coronavirus: è un divieto non assoluto di muoversi ma la necessità di motivarlo sulla base di specifiche indicazioni.

Riguardo alle scuole non è ancora ufficiale ma ormai compare anche su documenti e circolari del ministero dell’Istruzione: le scuole di tutta Italia saranno chiuse, come è stato deciso sabato notte per quelle della zona arancione, almeno fino al 3 aprile. Infatti nella nota diffusa dal ministero per spiegare le modalità con le quali presidi, insegnanti e personale amministrativo e ausiliario gestiscono questa fase si legge riferita al sistema nazionale di istruzione, cioè a tutte le scuole: «Nelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione sono sospese tutte le riunioni degli organi collegiali in presenza fino al 3 aprile 2020». Dunque gli insegnanti sono invitati fino a quella data a sviluppare didattica a distanza e a presentarsi a scuola solo per attività legate all’attivazione delle classi digitali. La decisione che è già nei documenti del ministero verrà ufficializzata soltanto nei prossimi giorni, forse mercoledì. Mentre già si sta valutando se non sarà necessario prorogare oltre il 3 aprile.

Cosa devono fare i cittadini della Lombardia e delle province più colpite in Italia?

- evitare gli spostamenti in entrata e in uscita da questi territori, salvo quelli per esigenze lavorative o motivi di salute

- ai soggetti con febbre superiore a 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere a casa e limitare al massimo i contatti sociali e di contattare il proprio medico curante

- divieto assoluto di uscire dalla propria abitazione per chi è sottoposto alla quarantena o è risultato positivo al virus

- inoltre In Lombardia e nelle 14 province interessate bar e ristoranti potranno stare aperti dalle 6 alle 18 purché garantiscano almeno un metro di distanza tra i clienti: la sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione

Cosa si raccomanda a tutti i cittadini italiani e soprattutto alle persone anziane?

A tutti i cittadini sull'intero territorio nazionale:

è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;

si raccomanda di limitare, ove possibile, gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari;

ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;

chiunque, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del DPCM 8 marzo, abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall'Organizzazione mondiale della sanità, deve comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera  scelta.

le persone per le quali la Dipartimento di prevenzione dellla Asl accerta la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l'isolamento  fiduciario devono:

Mantenere lo stato di isolamento per quattordici  giorni dall'ultima esposizione, divieto di contatti sociali, divieto di spostamenti e viaggi, obbligo  di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.

In caso di comparsa di sintomi la persona in sorveglianza deve:

Avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta e l'operatore di Sanità Pubblica, indossare la mascherina chirurgica fornita all'avvio della sorveglianza sanitaria e allontanarsi dagli altri conviventi, rimanere nella propria stanza con la porta chiusa, garantendo un'adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in ospedale, ove necessario.

Si raccomanda di non recarsi nei pronto soccorso, ma di chiamare al telefono il proprio medico di famiglia o pediatra in caso di sintomi influenzali e sospetto di contatto stretto e prolungato con un malato di Covid-19. Utilizzare i numeri di emergenza 112/118 soltanto se strettamente necessario.  

Le regioni comunicano di chiamare in caso si rientri dalla zona arancione. Chiunque arrivi da quelle aree, ovvero regione Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, se non comunica alle autorità competenti i propri spostamenti viene sanzionato.

Per informazioni si deve invece chiamare il 1500. Il 112 solo per coloro che pensano di avere già dei sintomi. Ecco i numeri verdi regionali attivati per l'emergenza Nuovo Coronavirus utili a decongestionare le linee di emergenza e garantire rapida risposta a chi ha bisogno immediato di aiuto.
 
Basilicata: 800 99 66 88 - Calabria: 800 76 76 76
Campania: 800 90 96 99 - Emilia-Romagna: 800 033 033
Friuli Venezia Giulia: 800 500 300 - Lazio: 800 11 88 00
Lombardia: 800 89 45 45- Marche: 800 93 66 77
Piemonte: 800 19 20 20 attivo 24 ore su 24 / 800 333 444 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20
Provincia autonoma di Trento: 800 867 388 - Provincia autonoma di Bolzano: 800 751 751
Puglia: 800 713 931 - Sardegna: 800 311 377
Sicilia: 800 45 87 87 - Toscana: 800 55 60 60
Umbria: 800 63 63 63- Val d’Aosta: 800 122 121 - Veneto: 800 462 340

Altri numeri utili dedicati all'emergenza nuovo coronavirus:

Abruzzo: sono attivi i seguenti numeri: ASL n. 1 L’Aquila:118, ASL n. 2 Chieti-Lanciano-Vasto: 800 860 146, ASL n. 3 Pescara: 118, ASL n. 4 Teramo: 800 090 147

Liguria: 112

Molise 0874 313000 e 0874 409000   

Piacenza: 0523 317979: attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13

Le informazioni utili per le Istituzioni scolastiche, le Università, le Istituzioni dell'Alta formazione Artistica, Musicale e Coreutica sul Coronavirus puoi trovarle nella pagina dedicata del Ministero dell'Università e Ricerca e del Ministero dell'Istruzione

I dati sull'andamento dell'epidemia sono resi noti alle 18 di ogni giorno dalla Protezione Civile e pubblicati anche nelle pagine dedicate Situazione in Italia

Chi viaggia all'estero può trovare utili informazioni nel sito Viaggiare sicuri del Ministero degli Affari Esteri

Altre informazioni sul sito Epicentro dell'Istituto superiore di sanità

Scarica qui il modulo di autocertificazione per gli spostamenti (sito Ministero degli Interni)

 

La Redazione di Ecquologia

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