La crisi covid-19 minaccia la transizione energetica UE: 10 paesi membri chiedono il recupero green

A fronte della crisi pandemica da covid-19 in corso, l’Italia, insieme ad altri 9 paesi membri, si appella all’Unione europea per l’adozione di un piano di ripresa economica che non tradisca il percorso intrapreso nella transizione energetica e nella lotta ai cambiamenti climatici attraverso la de carbonizzazione dei sistemi, richiedendo maggiori investimenti a sostegno di energie rinnovabili, trasporti sostenibili ed efficienza energetica.

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In una lettera aperta, i ministri dell’ambiente di Italia, Spagna, Paesi Bassi e altri 7 paesi membri hanno sostenuto l’importanza di allineare la ripresa economica con il Green deal pubblicato da Bruxelles a fine 2019.

Si tratta di una lettera che arriva contestualmente alla videoconferenza dell’Ecofin, nella quale è stato concordato concordato un pacchetto da 540 miliardi di euro a sostegno degli Stati membri nella crisi Covid-19, scaturita dopo una difficile trattativa tra i ministri delle finanze. Ora la palla passa ai leader dei Ventisette paesi membri trovare un accordo sul piano di risanamento e su come pagarlo, con la minaccia concreta che la lotta climatica finisca in secondo piano.

Infatti la crisi pandemica in corso ha avuto due precisi effetti sulla questione climatica, con le misure di blocco che hanno immobilizzato i Paese europei, facendo registrare un crollo dei emissioni ed inquinamento, concedendo così una scusa ai grandi produttori energetici per richiedere uno slittamento dei target ambientali.

Come si legge testualmente nella missiva che riporta le firme di Italia, Spagna, Paesi Bassi, Austria, Danimarca, Finlandia, Portogallo, Lettonia, Lussemburgo e Svezia Dobbiamo inviare un forte segnale politico al mondo e ai nostri cittadini: l’UE darà l’esempio anche in tempi difficili come quelli attuali, e aprirà la strada alla neutralità climatica e all’adempimento dell’accordo di Parigi, con i 10 ministri che richiedono un piano di recupero verde capace di aumentare il sostegno alle rinnovabili, ai trasporti sostenibili, all’efficienza energetica e a tutte le altre misure di decarbonizzazione.

Nella lettera i 10 precisano anche che Il Green Deal costituisce una nuova strategia di crescita per l’UE che è in grado di offrire i vantaggi economici e nella creazione di posti di lavoro, accelerando al contempo la transizione verde in modo efficiente in termini di costi”.

La Redazione di Ecquologia 

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