"DRAWDOWN" il progetto editoriale di Paul Hawken: passare dalla presa d’atto all’azione e risolvere, si può e si deve

Una recensione di Marco Benedetti sul libro "DrawDown" di Paul Hawken, best seller negli USA, che costituisce uno dei piani più completi mai proposti per cercare di invertire il corso del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici in atto per l'azione dell'uomo. Con l'esigenza essenziale che passare dalla presa d’atto all’azione e risolvere si può, ma sopratutto si deve.

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Nella prefazione del libro pubblicato dall’editore “viaggi nel tempo” scrive l’architetto Stefano Boeri - quello del bosco verticale di Milano: ”L’espressione to Reverse Global Warming al posto dello Stop global warming, non è una provocazione. - e  specifica: “Dobbiamo porci l’obiettivo “quasi” impossibile di invertire questi trend….muoversi subito, tutti insieme, su tutti i campi della NOSTRA vita quotidiana”. Come dire: buttiamo indietro il riscaldamento globale, agiamo non fermandoci al lamento.

Il libro pur scritto con il contributo di ricercatori, saggisti, fotografi internazionali non è un testo riservato a pochi.

Drawdown è un insieme di 61 ricercatori internazionali, 9 saggisti, 28  finanziatori tra ong e privati:  un messaggio che si basa sulla scienza è scritto nei ringraziamenti. Io mi sento da aggiungere:  un messaggio traducibile in azioni da noi cittadini del Pianeta.

Otto i temi affrontati: energia, alimentazione, donne e giovani donne, edifici e città, uso del suolo, trasporti, materiali, anteprime del futuro. Temi svolti proponendo soluzioni a 360° nella riscoperta della circolarità del quotidiano che permea la nostra vita, ma che abbiamo dato per scontata troppo a lungo.

Per muoversi occorre infatti capire in quale direzione andare per essere efficienti, per non farsi prendere dallo sconforto e raggiungere obiettivi che nel grande e nel piccolo l’umanità è in grado di raggiungere, premettendo che le soluzioni  tecniche ci sono oggi e sono fruibili. La volontà politica globale invece latita e l’esempio dato in giro per il Pianeta sembra più guidato dall’egoismo che dal realismo.

Ma il messaggio qui è diverso: seppur il Pianeta è molto compromesso non vuol dire che il singolo, nel quotidiano, si deve arrendere. L’umanità è fonte di grandi casini per l’ecosistema ma anche di grandi soluzioni. Il coraggio di essere protagonisti, ognuno per il proprio ruolo, grande o piccolo che sia ma onesto, si trova solo guardando i figli negli occhi. La sostenibilità è bene necessario non un optional.

Un libro  di facile comprensione (forse perchè non scritto da politici o mega aziende globali?) che devono leggere i ragazzi di Fridays For Future, le Associazioni Ambientaliste, gli Universitari, gli Anziani, ma soprattutto tutti noi quando torniamo a casa, rinunciando al serial televisivo, non delegando alle nuove generazioni l’azione, ma agendo da subito, tutti, con la grinta dell’arrabbiato che sta combattendo per non restare suonato, con il cerino in mano, ma con il sorriso di chi è cosciente di essere un costruttore e non più un distruttore.

 

Marco Benedetti
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