CO2 da demone ad angelo il 6 giugno a Bruxelles

La "CIODUE" è stata confinata nel suolo grazie alla vita dei microrganismi permettendo la nascita della vita come la conosciamo: questo il tema intorno al quale sarà incentrato l'evento "Ciodue: come rimetterla in equilibrio tra cielo e terra", organizzato per il prossimo 6 giugno 2018 (15:00 - 18:30), presso il Parlamento Europeo di Bruxelles da Ecofuturo Festival e ospitato dal Portavoce Dario Tamburrano, europarlamentare del gruppo EFDD. L'evento sarà introdotto dalla straordinaria presenza di Gunter Pauli, autore e iniziatore della "Blue Economy".

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Le intuizioni del COP21 di Parigi grazie alle ecotecnologie stanno divenendo atti concreti e se ne cominciano a misurare effetti non più sperimentali ma sperimentati e convenienti. A Bruxelles le illustrazioni delle innovazioni si alterneranno al dialogo con le istituzioni e alla misura della loro applicabilità finanziaria. 

 

Rimettiamo la CO2 dove è utile

Il COP21 di Parigi con le “4pour1000” ha intuito che la lotta ai cambiamenti climatici passa dalle piante, dai suoli e dai batteri e in questi anni si sono compiuti passi enormi che consentono ad ogni ettaro di terra coltivata di stoccare in permanenza fino a 1 tonnellata di Carbonio ed evitare l’emissione di 4 tonnellate di CO2 per ettaro ogni anno grazie alla strategia dell’agricoltura bioenergetica, dei doppi raccolti, del precision farming, dell’agricoltura conservativa e la distribuzione del digestato. Nel meeting presenteremo i filmati di due aziende di migliaia di ettari che da quattro anni le applicano con successo e consentono di ipotizzare un futuro bio per tutte le grandi pianure europee.

 

Rifiorisce il parlamento Europeo

Partendo dagli allevamenti di mucche nell’area di Vipiteno si produce, oltre al latte e ad un famoso yogurt , il biogas per l’energia e come avanzo di lavorazione un nuovo stallatico registrato come fertilizzante adatto al biologico e privo di odore da poter utilizzare finalmente anche in casa o nell’orto . Il 6 giugno verranno distribuite centinaia di bustine del nuovo stallatico eco friendly per poterne apprezzare le qualità nelle piante degli uffici parlamentari.

 

Riusiamo la CO2

Tutte le emissioni di CO2 possono essere finalmente recuperate e riutilizzate. Con le nuove ecotecnologie non sarà più necessario scavare nuovi pozzi per prelevarla dal sottosuolo perché tutta quella di cui avremo bisogno per il beverage, l’industria, l’agricoltura, proverrà dal riuso di quella in uscita dai camini o dalla trasformazione del biogas in biometano.

 

Da Sansepolcro a Bruxelles e ritorno in diesel dual fuel

Il biometano da rifiuti organici come da doppi raccolti si è sposato con l’industria italiana e oggi fornisce la soluzione immediata alle aree metropolitane inquinate da polveri sottili grazie alle centraline che trasformano tutti o quasi i motori diesel a gasolio e biometano riducendo del 75% le emissioni. Un auto a diesel dual fuel darà vita al raid Torino-Pechino, ovvero tre mesi in tutte le condizioni per testare la affidabilità e la potenza di una soluzione che con pochi investimenti daà nuova vita a tutti i vecchi motori . Rottamare inquina di più di quanto cura se accorcia la vita dei veicoli. Mari, autostrade e centri metropolitani possono ridurre di tre quarti il proprio inquinamento nell’arco di pochi anni mentre si svilupperà la rivoluzione elettrica per le auto . L’auto sarà in mostra in Place du Luxembourg dalle ore 11,00 del 6 giugno fino all’inizio del convegno e a disposizione per guide di stampa specializzata e parlamentari.

 

Spread Rinnovabile oltre quota 500

Energia Positiva è un bel nome per le rinnovabili ed è una proposta di investimento che trasforma i consumatori in prosumers energetici. I cittadini italiani ora possono investire collettivamente in impianti rinnovabili e ottenere interessi garantiti del 5% annuali, soldi che possono anche tradursi in bollette prepagate a casa propria.

 

Ecosicuri dai terremoti e dalle fossili

Superare il cemento armato per costruire in legno ma rispettando le tipologie costruttive dei territori e resistendo a terremoti del massimo della magnitudo. Foreste europee e italiane certificate per sostenibilità e uso del solo accrescimento forestale e senza intaccare il capitale boschivo. I borghi antichi italiani possono ora avere una anima in legno e uno spirito rinnovabile. Presentiamo la casa ecosicura grazie a fotovoltaico, storage e geotermia che per 100 m2 consuma 180 euro totali di energia annui. Una casa in legno che sorregge ogni tipo di facciata sia in pietra che in altre tipologie ed ogni rapporto tra pieni e vuoti, consentendo la ricostruzione rapida dei centri terremotati e un pannello ad assorbimento dell’onda sismica per ristrutturare gli edifici esistenti.

 

Dall’egoismo costoso ai teleriscaldamenti

Da geotermia a media entalpia e riutilizzando i pozzi esausti dell’era fossile rinasce la proposta del teleriscaldamento per combattere le polveri sottili e il caro bollette. Teleriscaldare con i nuovi scambiatori termici o teleraffrescare significa far respirare le nostre città uscendo dall’egoismo costoso delle mono caldaie all’egoismo intelligente dei mono scambiatori con il teleriscaldamento anche in luoghi dove magari è intelligente usare legna a filiera cortissima (piccoli centri di montagna) o metano/biometano in reti trigenertaive di quartiere dove non vi sono resedi geotermici.

 

Lo sharing per tutti in ogni luogo e servizio

Mille app e piattaforme non risolvono il bisogno di un servizio di sharing che metta in rete tutto quanto fa sharing elettrico, ibrido e dual fuel in aree non strettamente metropolitane o nel settore dei trasporti come in quello delle bici e dei veicoli più diversi. Finalmente lo sharing a disposizione di ogni luogo e di ogni esigenza grazie ad un grande progetto europeo.

 

Porti, invasi e canali a nuova vita

Con l’ecodragaggio a circuito chiuso e a recupero delle sabbie pultie nasce l’economia circolare dei sedimenti e un futuro senza nuove cave. Dragare senza danneggiare l’ecosistema e recuperando interamente tutti i rifiuti e ovviamente le plastiche disseminate dentro tutte le acque occupate e/o inquinate da materiali sabbiosi.

 

Canapa e seta per la rinascita della biodiversità

La sfilata del primo abito di seta rinato da seta italiana dopo 50 anni darà un tocco di eleganza al convegno e un segno di speranza al paesaggio per rivedere i filari dei gelsi dopo lo sterminio portato da pesticidi oggi finalmente fuorilegge in tutta la UE. Come una grande speranza la porteranno i nuovi coltivatori di canapa italiani che illustreranno il codice di autoregolamentazione sottoscritto da tutte le principali associazioni degli agricoltori e di settore. La canapicoltura è il mezzo con cui la terra, in cui è ritornato grazie alla nuova agricoltura il carbonio, porta il carbonio stesso nelle sue viscere stoccandolo in maniera permanente perché la canapa “da tanto al cielo, quanto alla terra “ come ebbe a scrivere nel 2003 l’Accademia dei Georgofili di Firenze in uno storico meeting.

 

Cartella stampa

 

Info & Contatti: Fabio Roggiolani 335 7761774 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

La Redazione di Ecquologia (Sauro Secci)

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