"Per chi voterò alle elezioni 2013?" Una riflessione a cura di Jacopo Fo

elezioni 2013 cendidati scandali finanziari al potere Scegliere per quale partito votare oggi per me è un grosso problema.
Innanzi tutto non c’è un’organizzazione politica nella quale io mi identifichi.


Io credo che l’attività politica dovrebbe essere incentrata sull’azione diretta per migliorare le condizioni di vita della gente: i gruppi d’acquisto, le banche del tempo, l’economia alternativa e solidale, la formazione e la produzione culturale e professionale, dovrebbero essere al primo posto. Solo così possiamo praticare e diffondere nuovi stili di vita e costruire possibilità concrete che permettano alle persone di sviluppare appieno le loro potenzialità.
Le formazioni che si presentano oggi in Parlamento hanno invece messo al primo posto la politica vecchia maniera, fatta di adesioni d’opinione e ricerca di consenso e non la costruzione di pezzi di un mondo migliore.
Detto questo, credo che sia comunque essenziale votare.
Perché comunque la politica parlamentare è essenziale: altri 4 anni con un governo Berlusconi significherebbero portare l’Italia al livello economico e sociale della Tunisia. Vorrei evitarlo.

 

Chi scegliere allora?

Da anni collaboro con Sel, con i Verdi Civici e con M5S. In questi partiti ho cari amici che stimo moltissimo. Così come peraltro ho cari amici nel Pd, e so quanto siano capaci e onesti.
Quindi ho riflettuto molto su quale scelta sia la migliore.

Come mi immagino sarà composto il prossimo Parlamento?

È evidente che i giochi sono in gran parte fatti.
Grillo battezzerà un centinaio di onorevoli che passeranno i prossimi 4 anni a fare le pulci a ogni stronzata che le forze trasversali della reazione cercheranno di far passare. Ed è un bene.
Rivoluzione Civile disperderà voti per il Senato in qualche regione ma manderà un’ottima pattuglia al Parlamento, che alla fine lavorerà gomito a gomito con l’M5S offrendo competenza ed esperienza nella costruzione della riforma del sistema giudiziario, e la componente dei Verdi Civici, alleati di Ingroia, farà muro contro gli interessi dei petrolieri: lavoreranno bene.
E spero anche che molti elettori lombardi decidano che Ambrosoli è comunque meglio di Maroni e la banda del buco (finanziario).
Detto questo, ho deciso che pur stimando Grillo, Ingroia e i Verdi Civici, voterò Sel perché, se vincerà il Centrosinistra, cosa probabile, speriamo, mi sembra importante che nel prossimo governo abbia più peso una formazione capace di dire qualche cosa di sinistra e di ricordarsi quella gran massa di italiani che oggi non arrivano a fine mese. L’Italia ha bisogno di solidarietà e di efficienza. Credo che il Sel farà da ago della bilancia nel prossimo Parlamento, e quindi farà la differenza.

 

Jacopo Fo

 

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