Sanita': M5S, per cannabis serve continuita' terapeutica e aumentare produzione italiana

Garantire la continuità terapeutica per i pazienti che si curano con la cannabis e aumentare la produzione italiana. Questi gli obiettivi delineati dal Movimento 5 Stelle durante il convegno nazionale della Sirca (Società Italiana Ricerca Cannabis), in corso a Roma, presso la Sala Capitolare del Senato.

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Il PRESIDENTE DELLA SIRCA, PAOLO POLI, ha parlato della necessità di stimolare l'opinione pubblica perché "nonostante in Italia ci sia un'ottima situazione sul fronte della ricerca sulla cannabis terapeutica, nettamente migliore rispetto a Francia e Inghilterra, e nonostante la nostra produzione allo Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze sia di ottima qualità, produciamo troppo poco rispetto al fabbisogno. Parliamo di circa 150 kg su una necessità di circa 700 kg, per cui siamo costretti a importare da Olanda e Canada. Se riuscissimo ad aumentare la produzione potremmo addirittura esportarla e guadagnarci: i nostri pazienti avrebbero cannabis terapeutica praticamente gratis".

Un appello accolto dai parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Si tratta di un farmaco, ha spiegato il SENATORE MATTEO MANTERO, "necessario per tantissimi pazienti ma è fondamentale garantire una continuità terapeutica, nel tempo ma anche nella qualità del farmaco. Una continuità che oggi fatichiamo a garantire anche perché i dati sui consumi arrivano in maniera disomogenea da Regione a Regione. Le stime del fabbisogno sono in crescita perché aumentano i medici prescrittori e le patologie su cui si utilizza con ottimi risultati, il fabbisogno potrebbe crescere fino a 2000 kg di infiorescenze. La produzione italiana ha una qualità altissima e dobbiamo puntare a raggiungere questo obiettivo".

Anche perché, ha aggiunto la DEPUTATA GILDA SPORTIELLO, "la mancanza di una quantità sufficiente può diventare un ostacolo che scoraggia medici e pazienti dall’iniziare un percorso di cura attraverso la cannabis".

Ma non solo, ha detto ancora la DEPUTATA DORIANA SARLI, "di difficoltà ce ne sono molte, per esempio, il farmaco è a carico del SSN solo per poche applicazioni terapeutiche. Per questo è necessario un cambio di rotta e lavorare affinché l’accesso alle cure a base di cannabis sia garantito equamente su tutto il territorio nazionale".

Anche perché, ha evidenziato la DEPUTATA LEDA VOLPI, "la cannabis presenta delle potenzialità terapeutiche molto interessanti: contiene centinaia di molecole, molte delle quali ancora non si conoscono completamente. Per questo è importante promuovere la ricerca in questo campo. Serve standardizzare l’estrazione, la concentrazione e le proporzioni migliori possibili nelle varie indicazioni terapeutiche e allo stesso modo capire i sintomi e le patologie che possono veramente trarne beneficio. Come legislatori ci occuperemo anche della prescrivibilità e delle problematiche legate alla patente di guida".

Una cosa ben diversa dalla liberalizzazione per scopo ludico, ha sottolineato il SENATORE GIOVANNI ENDRIZZI: "Serve una trasformazione culturale. Oggi nessuno si sogna di mettere in discussione l'uso della morfina in campo medico eppure l'eroina è ovviamente illegale. Ecco, partiamo dal presupposto che c'è un'enorme differenza tra droga e farmaco e che a noi serve il farmaco che si caratterizza per come prescritto, somministrato e prodotto. Molti pazienti aspettano soluzioni che da altri farmaci non può arrivare e l'art.32 della Costituzione riconosce a queste persone un diritto e alla Repubblica un compito".

Oggi, ha concluso il DEPUTATO NICOLA PROVENZA, "è stata una giornata importante, è stata l'occasione per fare il punto sulla problematica introduzione della cannabis terapeutica in Italia, e per avviare un confronto sulle strategie da adottare per il futuro e sulle criticità esistenti. Noi siamo pronti e ci impegneremo in questo senso".


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