Autocura energetica delle scuole italiane

Progetto di “Autocura energetica delle scuole italiane”: seconda lezione online dell'11 maggio 2020

Le classi coinvolte hanno tutte avuto formazione da tecnici di varie aziende e da esperti di efficienza e rinnovabili. In ogni scuola è in corso di creazione un ipotetico project financing che, tenendo conto delle condizioni di partenza dell'edificio e degli impianti, possa portare ad una diminuzione dei consumi stabile e sicura di almeno il 50% e l'auto-produzione rinnovabile, o con cogenerazione ad alta efficienza, di gran parte dei consumi elettrici.

Dopo il riconoscimento legislativo delle comunità energetiche, oggi tutte le scuole italiane possono essere rinnovate con strumenti di project financing, ovvero a parità di costi per lo stato, ad esclusione di messa in sicurezza sismica o altri interventi strutturali. che potrebbero essere comunque pagati alle aziende, sempre in 15 anni e con un costo annuale sostenibile.

Il Progetto

Un progetto proposto da Giga ed Ecofuturo e sostenuto dal Ministero dell’Università, Ricerca Scientifica e Istruzione. Il progetto di Autocura Energetica si propone di mobilitare ogni scuola, ogni corpo docente e ogni corpo studentesco per raggiungere l’obiettivo di una accelerazione della riconversione degli edifici stessi ma anche di una formazione filosofica, scientifica e tecnologica che costruisca la spina dorsale ed il cervello per il cambiamento ecologico dell’intero nostro paese. Perché accelerare? Per il clima certo, per il rilancio dell’occupazione certamente, ma anche perché il 41,2% degli edifici scolastici sono costruiti in aree ad alto od altissimo rischio sismico ed ogni ritardo nella loro messa in sicurezza è semplicemente delittuoso. La riconversione energetica degli edifici scolastici e degli edifici in genere va di pari passo con la messa in sicurezza sismica degli edifici stessi, dato che nella realizzazione dei cappotti termici come nella fase di sostituzione dei tetti con tetti ventilati si creano le premesse favorevoli anche a ridurre il rischio proveniente da eventi tellurici. La transizione verso le energie rinnovabili di un edificio non solo lo renderà anche più sicuro da un punto di vista sismico ma ne migliorerà la salubrità stessa intrinseca e, con gli opportuni interventi in fase di sostituzione degli infissi, potremo misurare la salubrità degli ambienti scolastici e eventualmente porvi rimedio con modesti accorgimenti ecotecnologici. Gli interventi all’esterno dell’edificio relativamente al verde come gli interventi interni, relativamente alla tipologia ed alla quantità delle sorgenti luminose, il maggiore equilibrio dell’uso del calore o del freddo, rappresentano altrettanti miglioramenti per la qualità della vita ed il benessere di chi frequenterà l’edificio scolastico per una fase della propria vita o per il lavoro.

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Progetto di “Autocura energetica delle scuole italiane”: seconda lezione online dell'11 maggio 2020

Le classi coinvolte hanno tutte avuto formazione da tecnici di varie aziende e da esperti di efficienza e rinnovabili. In ogni scuola è in corso di creazione un ipotetico project financing che, tenendo conto delle condizioni di partenza dell'edificio e degli impianti, possa portare ad una diminuzione dei consumi stabile e sicura di almeno il 50% e l'auto-produzione rinnovabile, o con cogenerazione ad alta efficienza, di gran parte dei consumi elettrici.

Dopo il riconoscimento legislativo delle comunità energetiche, oggi tutte le scuole italiane possono essere rinnovate con strumenti di project financing, ovvero a parità di costi per lo stato, ad esclusione di messa in sicurezza sismica o altri interventi strutturali. che potrebbero essere comunque pagati alle aziende, sempre in 15 anni e con un costo annuale sostenibile.

Il Progetto

Un progetto proposto da Giga ed Ecofuturo e sostenuto dal Ministero dell’Università, Ricerca Scientifica e Istruzione. Il progetto di Autocura Energetica si propone di mobilitare ogni scuola, ogni corpo docente e ogni corpo studentesco per raggiungere l’obiettivo di una accelerazione della riconversione degli edifici stessi ma anche di una formazione filosofica, scientifica e tecnologica che costruisca la spina dorsale ed il cervello per il cambiamento ecologico dell’intero nostro paese. Perché accelerare? Per il clima certo, per il rilancio dell’occupazione certamente, ma anche perché il 41,2% degli edifici scolastici sono costruiti in aree ad alto od altissimo rischio sismico ed ogni ritardo nella loro messa in sicurezza è semplicemente delittuoso. La riconversione energetica degli edifici scolastici e degli edifici in genere va di pari passo con la messa in sicurezza sismica degli edifici stessi, dato che nella realizzazione dei cappotti termici come nella fase di sostituzione dei tetti con tetti ventilati si creano le premesse favorevoli anche a ridurre il rischio proveniente da eventi tellurici. La transizione verso le energie rinnovabili di un edificio non solo lo renderà anche più sicuro da un punto di vista sismico ma ne migliorerà la salubrità stessa intrinseca e, con gli opportuni interventi in fase di sostituzione degli infissi, potremo misurare la salubrità degli ambienti scolastici e eventualmente porvi rimedio con modesti accorgimenti ecotecnologici. Gli interventi all’esterno dell’edificio relativamente al verde come gli interventi interni, relativamente alla tipologia ed alla quantità delle sorgenti luminose, il maggiore equilibrio dell’uso del calore o del freddo, rappresentano altrettanti miglioramenti per la qualità della vita ed il benessere di chi frequenterà l’edificio scolastico per una fase della propria vita o per il lavoro.

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