Autostrade elettriche: la Gran Bretagna ci crede davvero

Per noi di Ecquologia e di Ecofuturo, quello delle Autostrade Elettriche per il trasporto pesante di merci è una idea che ci accompagna da sempre, ricordando casi virtuosi del passato come l'esempio del filocamion della Valtellina, e l'impegno di alcuni paesi come la Svezia in questa direzione (Vedi post "Autostrade elettriche per il trasporto delle merci, primi test in Svezia"). 

 

Un altro paese che sembra puntare con decisione sulle autostrade elettriche per il trasporto pesante è la Gran Bretagna, il cui governo ha finanziato un nuovo studio, che  suggerisce di installare cavi di ricarica aerea per l'alimentazione di camion elettrici di nuova generazione, per un investimento di 19,3 miliardi di sterline con grandi benefici in termini di risparmio energetico ed emissioni inquinanti.

Nello studio di fattibilità del Center for Sustainable Road Freight, si suggerisce di installare lungo 7000 km di autostrade linee aeree di contatto connesse dalla rete nazionale. I cavi si collegherebbero ai camion attraverso un pantografo, della stessa tipologia di quelli utilizzati dai tram, alimentandone il motore elettrico e ricaricandone nel contempo le batterie. Come si spiega nel piano, il costo di 19,3 miliardi di sterline, sarebbe recuperabile in una quindicina di anni.

Mentre per le consegne a corto raggio autocarri e furgoni elettrici costituiscono già opzioni praticabili nelle aree urbane, rappresentando circa un terzo del trasporto merci su gomma, gli altri due terzi del settore, rappresentati dalle consegne a lungo raggio tramite grandi camion, risultano più difficili da decarbonizzare per i loro pesi e le loro portate.

Infatti, allo stato attuale le batterie più performanti agli ioni di litio non sono ancora in grado di garantire una densità di potenza ed una autonomia adeguata per l'applicabilità al trasporto merci a lunga distanza. Per conseguire un elevato chilometraggio sarebbero richiesti diversi, pesanti ed ingombranti pacchi batteria che non rendono sostenibile la soluzione. Invece, come spiega David Cebon, professore di ingegneria meccanica all’Università di Cambridge, uno degli autori dello studio, un camion predisposto per percorrere “autostrade elettriche” richiederebbe solo una batteria di dimensioni simili a quella di un’auto elettrica tradizionale.

Nello studio non vengono analizzate le tempistiche, considerando soltanto che tale approccio è già stato testato  in Germania, Svizzera e Stati Uniti dalla società di ingegneria Siemens congiuntamente al costruttore di mezzi pesanti Scania, con l’emergenza covid19 che ha però dilatato i tempi. In base allo studio, una prima fase di costruzione delle strade a più alta densità veicolare richiedere due anni, con un investimento di 5,6 miliardi di sterline, considerando che elettrificare solo le rotte più trafficate significherebbe coprire quasi un terzo delle miglia quotidianamente percorse da veicoli pesanti nel Regno Unito per il trasporto merci su strada.

Scarica lo studio del Center for Sustainable Road Freight

La Redazione di Ecquologia

 

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