Autostrade elettriche per il trasporto delle merci, primi test in Svezia

Una idea di grande suggestione quella delle autostrade elettriche, che proprio in Italia ha visto realizzato un grande progetto attraverso una "Filo-strada" elettrica", dove hanno viaggiato "Filo-camion", per collegare una delle nostre valli alpine più isolate come la Valtellina, dal 1938 al 1963, ricchissima di energia rinnovabile idroelettrica, attraverso un "illuminato" progetto di AEM, spazzato via negli anni '60, dall'avanzare impetuoso del modello "fossile" (vedi link sito storico). 

 

Una idea che vede in questi anni numerose progettualità finalizzate alla riproposizione in chiave moderna di quella lungimirante realizzazione che ha operato per decenni nell'alta Lombardia e divenuta elemento portante di un grande convegno nazionale sulle "neostrade"organizzato dalla nostra Associazione Giga il 13 ottobre 2015 al Museo Piaggio di Pontedera (vedi link articolo). Tra queste quella di cui di da conto questo interessante articolo di GreenStyle che ci porta sempre verso nord, ma in questo caso non d'Italia ma di Europa, visto che si riferisce ad un progetto promosso in Svezia da Siemens.

La Svezia è il primo Paese al mondo a dotarsi di un’autostrada elettrica per abbattere le emissioni dei trasporti su gomma. La eHighway è stata sviluppata dal colosso tecnologico Siemens in partnership con Scania. Il sistema permetterà di dimezzare i consumi energetici e l’inquinamento atmosferico locale, contribuendo a rendere indipendente dai combustibili fossili il settore dei trasporti svedese, un obiettivo fissato dal Governo per il 2030.
L’autostrada elettrica è stata inaugurata il 22 giugno scorso dal ministro delle infrastrutture Anna Johansson e dal ministro dell’energia Ibrahim Baylan. Il progetto sperimentale durerà due anni, nel corso dei quali verrà testato un sistema elettrico per i tir simile al filobus su un tratto di 2 km dell’autostrada E16 che si snoda a nord di Stoccolma.

I test coinvolgeranno due veicoli ibridi realizzati dalla Scania e adattati al sistema progettato dalla Siemens. Il cuore della tecnologia è un pantografo intelligente combinato a una motorizzazione ibrida. Grazie ai sensori integrati il pantografo si connette alla linea elettrica aerea quando la velocità del camion supera i 90 km orari. I camion equipaggiati con il sistema viaggiano così a zero emissioni.
Il sistema ibrido e la configurazione aperta garantiscono alla tecnologia flessibilità e versatilità. I tir una volta abbandonata la eHighway possono tornare a viaggiare usando il motore diesel. Roland Edel, capo ingegnere della Siemens Mobility Division, ha illustrato i vantaggi dell’innovativo sistema di trasporto: "Il nostro sistema è due volte più efficiente dei motori a combustione interna convenzionali. I mezzi pesanti dotati di motore elettrico ricevono energia direttamente dai cavi sopra la carreggiata."

I trasporti generano oltre un terzo delle emissioni di CO2 della Svezia, di cui la metà provenienti dal trasporto delle merci. Nei prossimi anni gli esperti prevedono un aumento del trasporto delle merci su strada a dispetto dell’incremento del trasporto su rotaia. 

La sperimentazione avviata dalla Trafikverket e dalla contea di Gävleborg permetterà di valutare le potenzialità di questo nuovo sistema. Se i test dovessero ottenere risultati positivi le autorità realizzerebbero autostrade elettriche anche nelle altre arterie più trafficate del Paese. 

La Siemens ha avviato un progetto simile anche in California. L’autostrada elettrica americana, realizzata in collaborazione con la Volvo, verrà inaugurata nel 2017 nei porti di Los Angeles e Long Beach per abbattere le emissioni dei tir.

A seguire un bellissimo video divulgativo del progetto, realizzato da Siemens, che da idea della grande attualità di questo progetto, proiettato pienamente nel nuovo modello energetico distribuito e decarbonizzato.

 

Fonte: GreenStyle

Premessa: Sauro Secci

 

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